domenica 18 novembre 2012

LEGGE DI PROPORZIONALITA'..

Bologna 18.11.12
                                     SPECIE UMANA = SPECIE NEUTRALE
PRESSO UBIK BO. EURO 3.

mercoledì 7 novembre 2012

Principio di minima azione.

bologna  7.11.12

Il principio di minima azione fisico,naturale.

La formulazione del principio deriva dall'osservazione che la luce percorre sempre il percorso più breve per arrivare in un punto,partendo da un altro.
La traslazione del principio nell'ambito naturale della sfera dell'azione umana diventa la logica Tayloristica,unita all'esercizio del Tai-chi,per il quale il movimento del corpo per sollevare un peso deve essere fatto pensando alla leva di Archimede.
Il corpo diventa una leva per sollevare un peso riducendo al minimo l'azione,quindi lo sforzo,perciò,il percorso è il più breve.
Tutta la vita delle persone trascorre sulla base di questo principio o regola,sia consapevolmente che inconsapevolmente.
Nell'epoca contemporanea esiste la variante della velocità,come percorrere il più velocemente possibile una traiettoria minima.
Ecco dunque il nascere delle invenzioni come la bicicletta,con le  due ruote,l'elica,per le navi e per gli aerei;sono questi i meccanismi principali del moto.
Tre tipi di meccanismo semplice che hanno trasformato la vita delle società.
L'elettricità deve essere ancora compresa a fondo perchè essa altro non è che uno dei principi di minima azione caratteristica della natura doppia e duplice,nella Spazio-Tempo.

venerdì 2 novembre 2012

La cultura della legge naturale.

bologna 2.11.12

Appunti di riflessione.

La legge naturale appare semplice nella definizione,ad esempio;la specie umana per vivere deve mangiare e bere una quantità minima.
Le risorse sono limitate e definite.
Se la specie umana sopravvive con una quantità minima rinnovabile,il numero può essere massimo per la specie.
Se la specie umana usa scriteriatamente la risorsa naturale la possibilità di sopravvivenza del numero della specie diminuisce.
Abbiamo perciò una legge definita come inversamente proporzionale tra quantità delle risorse usate procapite ed il numero massimo di possibilità di esistenza sul pianeta.
Se il rapporto diventa squilibrato allora si registrano altri fattori.
La legge della proporzionalità diretta ed inversa è applicabile al rapporto tra numero della specie umana - risorse,e quantità minima procapite necessaria alla sopravvivenza.
Se la distribuzione della ricchezza naturale è concentrata in alcune aree del globo,in tali punti si registra la massima concentrazione della specie umana.
Potrei continuare,con altre leggi,ma sembra sufficiente questa per dare l'idea di una legge planetaria.
La conseguenza è che si possono avere comportamenti distorti in aree ad alta concentrazione di abitanti,in quanto la possibilità di crescita è determinata dalla ricchezza   limitrofa che viene estesa,e spesso superata.
Abbiamo perciò una netta divaricazione tra equilibrio naturale e crescita sociale del numero della popolazione.
La divaricazione cresce con una cultura distruttiva del tipo:ciò che utilizzo non deve essere reintegrato,il disboscamento scriteriato delle foreste.in assenza di una valutazione sull'impatto naturale determina l'acuirsi di squilibri che si agggravano nel tempo.