bo 26.10.12
La legge e la misura,
La condizione scientifica o assioma di base diventa oggi facilmente esprimibile in questi termini:
La misura definisce l'esistenza della Legge Fisica naturale.
Lo possiamo vedere per la massa,per mezzo delle equazioni di Lorentz,per la quantità di moto con le equazioni di Newton e di Lagrange ed Hamilton dopo sulla base del principio di minima azione.
Esiste la misura della carica elettrica,con la sua unità in Coulomb,esiste la misura della radioattività,sempre in termini di Energia ed esiste la misura dell'Energia,con la sua unità definita nel Quanto di azione di Planck.
Tutti i Principi di Conservazione scoperti e definiti nel 900 sono misurabili in termini di energia ad eccezione della Gravità.per la quale è nacessaria una costante di riferimento.
Nella meccanica Classica le Leggi hanno una unità di misura della Forza come risultante.
L'unità di misura definita è il Newton,chiaramente stabilito nella dimensionalità.
Più difficile diventa la definizione per l'Energia,che in linea di principio trova soluzione con l'equazione di Einstein E = m . c (quadrato).
Il rapporto che definisce la relazione tra la Forza e l'Energia in termini geometrici non è ancora chiarito.
L'azione di una Forza appare geometricamente chiara e semplice nella sua linearità;ma ciò non è possibile con L'energia,ed il quadrivettore di Einstein non definisce chiaramente l'azione -interazione di due cariche nello spazio.
Oggi è ancora indefinito il carattere geometrico delle cariche e dei campi che possono essere di 5 Tipologie,le quali stanno tra loro con dei rapporti definiti.
Rimane aperto un problema di definizione tecnica scientifica del campo magnetico "statico" il cui flusso è descritto da Gauss a sommatoria = 0 ---- Fi B = 0.
In realta Gauss non poteva sapere che il flusso magnetico è passante per la massa in quanto l'elettrone,portatore o sorgente del campo è separato dal nucleo,mentre Gauss pensava fosse unito nel nucleo.
Quindi la descrizione formale del campo magnetico nelle equazioni di Maxwell non corrisponde alla visione sperimentale che si ricava dopo l'esperimento di Rutheford del 1911.
Il Campo magnetico è passante nella materia,anche se non lo vediamo,come non vediamo il campo magnetico statico se vicino ad esso non vi è materiale ferromagnetico.
L'unica ipotesi scientifica che pone l'esigenza di una unità di misura del campo magnetico per mezzo di una unità di base è stata fatta da P. Dirac nel 1928 circa,ma se ciò fosse possibile ,ed è possibile,calcolare l'unità di base del campo magnetico ,verrebbe meno l'ipotesi dell'esistenza del monopolo magnetico dello stesso Dirac perchè in contraddizione con l'esistenza dell'unità di carica magnetica dell'elettrone.
Senza l'unità di misura della carica magnetica nulla è definibile con chiarezza scientifica. ( CvD )
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