giovedì 20 dicembre 2012

I PRINCIPI FONDAMENTALI DI CONSERVAZIONE.

Bologna 20.12.12

I PRINCIPI FONDAMENTALI DI CONSERVAZIONE.


( Magritte)


Il fatto rilevante del secolo passato,del 900, è la formulazione di 11 principi, in base ai quali la natura dovrebbe funzionare.
La parte importante diventa la conseguenza logico formale: cioè su quale base di funzionamento si applicano i principi?
Semplice da dire difficile da fare, in effetti esistono solo tre leggi o regole per la definizione e la misura dei principi, la prima è quella della proporzionalità tra velocità di una massa e la forza,(seconda legge della Meccanica classica, di Newton),la seconda; è la terza legge di Newton,la terza; è l'equazione di principio di Einstein per l'energia e la massa;  E  = m . c (quadrato).
In realtà quindi mancano diverse regole di calcolo che sono fondamentali.
Il modello "Standard" e la Relatività,anch'essa un modello, tacciono sulla Energia Gravitazionale : UN MISTERO ... DOPO UN SECOLO di invenzioni di strumenti potentissimi,mi sovviene da pensare che sia un difetto delle teorie,ma guai a chi lo dice,viene interpretato come un insulto all'intelligenza dei geni, ovvero al culto della personalità.
Il pretesto per i burocrati e dogmatici della Fisica è sempre valido, al punto tale che se pur esistessero infinite prove,sarebbero e sono ignorate, perché si idolatra Einstein,come un profeta,anche se le prove dicono il contrario.
Anche se la teoria della Relatività.Ristretta e Generale non ha ricevuto il premio Nobel e non lo può ricevere, perchè in Italia nessuno lo vuole dire, e la si cita come verità assoluta?
Assurdo ma vero.
Ciò è assurdo ma vero; l'organizzazione sociale della Fisica è la più potente del mondo, in quanto condiziona il pianeta ed il suo sviluppo, con le sue impostazioni teoriche fondate sui modelli.
Le contraddizioni possono essere esplicitate in questo modo.
I principi DI CONSERVAZIONE  fondamentali sono 4 :

 1)  Conservazione  della  QUANTITA' DI MOTO.
 2)   "               "        "      MASSA-  ENERGIA.
 3)    "               "       "      del  MOMENTO ANGOLARE, "SPIN".
 4)    "               "       "       CARICA ELETTRICA, uitaria.

Dal momento che introduco la Conservazione della carica elettrica dovrei,per comparazione,come base tecnico-scientifica,introdurre l'esigenza di definire la carica unitaria magnetica; ma,  tuttora, l'argomento è qualcosa di misterioso ed inestricabile, sulla base della formulazione data di Dirac nel 1928-30.
Rimane il fatto che per logica coerente nei principi scientifici, dal momento che esiste il magnetismo come fenomeno fisico riconosciuto e misurato per approssimazione indiretta, dovrebbe valere la regola che se esiste una unità di misura per la carica elettrica, conosciuta in natura, dovrebbe esistere per la carica magnetica.
La Fisica attuale considera irrilevante il problema e secondario nella definizione delle strutture di base della materia, in quanto la materia ha una ed una sola proprietà; l'elettromagnetismo.
Se esistesse la carica magnetica ci troveremmo di fronte ad un dualismo della natura, che la nostra cultura religiosa rifiuta a priori, come criterio e principio dogmatico.
Il risultato ancora oggi è indefinito per  i primi tre principi, quando si passa da una meccanica  Gravitazionale ad una meccanica quantistica della struttura elementare della materia.
Le formule sono tutte per approssimazione, esiste un intero volume di "costanti" a disposizione per i calcoli approssimativi.
L'unico principio confermato ed indiscutibile è la conservazione della carica elettrica,senza calcoli approssimativi.
Dunque, nella scienza non si devono erigere delle barriere dogmatiche, esse sono un pretesto politico dell'organizzazione sociale della Fisica, non dei ricercatori Fisici, cioè gli operatori come scienziati.
In Italia assistiamo ad un fenomeno ancora più degenerativo, perverso, il rifiuto a prendere in considerazione ipotesi diverse ed a sperimentare nuove soluzioni; quando si sprecano miliardi per la ricerca di una particella definita virtuale dal punto di vista Fisico.
Immaginate la realtà di chi dirige, che confonde il Modello con la realtà perchè così  deve essere, per l'organizzazione accademica, ma non scientifica.
Il Modello altro non è che una descrizione limitata di altri, imperfetta, usata per riferimento utile ma non esauriente i problemi.
La conferma sperimentale dei riflessi condizionati di Pavlov, o plagio mentale, raggiunge l'apice con i Fisici, prima erano solo le masse di poveri che venivano manipolate, vedi comunismo, fascismo e nazismo; ora sono le menti più geniali del pianeta, la campanella funziona per il cibo, anche se non ha nessuna relazione materiale con la produzione del cibo.
Allora è uno scherzo, pensare, che conviene essere persone normali per poter pensare liberamente e coerentemente in barba a tutti i cattedratici che una volta saliti sul podio non li scolla più nessuno anche se dicono corbellerie contraddittorie, fuori misura, viene da pensare che la mente è debole, non il corpo, se si nutre senza lavoro razionale.


( Picasso)
Riflettere se la confusione dei mezzi a nostra disposizione ci faccia vivere pensando di essere ricchissimi mentre distruggiamo la natura che è la condizione di esistenza della specie umana,autorizza la scienza  e gli scienziati,come cattedratici anche;a perseguire criteri di ricerca obsoleti,senza alcun fine materialmente misurabile:chiedete di misurare il bosone di Higgs ,con quale unità di base? e vedrete cosa succede.

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