Bologna 2.12.12.
La legge dell'esperienza.
Esiste una logica semplice dell'esperienza:se nessuno mangia le bacche di alloro,io non le mangio:
Le bacche di alloro sono nocive,tossiche alla specie umana.
Il comportamento per imitazione è corretto.
Se il comportamento per imitazione fosse sbagliato,qualcuno me lo fa osservare,prima che sia troppo tardi.
Abbiamo quindi una logica dell'esperienza che ci dice da che cosa dobbiamo proteggerci o cosa dobbiamo evitare in natura,è la logica del gruppo,cioè dell'insieme.
La scienza fa la stessa cosa con più ragioni e motivi,perchè descrive la realtà in modo più completo e preciso,per mezzo delle comparazioni,individua nuovi termini per rappesentare cose nuove all'esperienza.
Se procedo in questo modo non ci sono scoperte scientifiche nella scienza,ma solo dei limiti dell'esperienza della specie che vengono superati.
Non esiste la scoperta! Quindi non esiste la meraviglia ed il fascino,la seduzione,lo stato emotivo alterato che ci fa sentire straordinariamente bravi.
La legge dell'esperienza ci dice che esistono cose che non sappiamo,che se le troviamo non sono scoperte ma semplicemente sappiamo vedere o ragionare diversamente dal passato,perchè vediamo o percepiamo le cose con i sensi diversamente dal passato;ovvero razionalmente più coerenti.
La scienza ci dice che le scoperte esistono in quanto troviamo cose che nessuno aveva immaginato prima.che fanno parte della natura,che sappiamo mettere in relazione tra loro per mezzo della logica e matematica.
La discriminante diventa- L'immagine -che la specie umana si costruisce del funzionamento delle cose,delle cose stesse,è la capacità della mente umana di razionalizzare le cose e le relazioni esistenti tra loro.
Il procedimento avviene per approssimazione in mancanza dei dati completi e precisi di un insieme semplice come la struttura atomica per esempio.
Se il modo di procedere è quello che considera la natura come un insieme complesso di cui conosciamo solo una parte,non esiste la scoperta in quanto cosa diversa della realtà.ma in quanto immagine speculativa falsa che la specie umana si era costruita per esaltazione.
Il concetto di scoperta scientifica è fuori dalla logica di scienziati come Galileo Galilei,ma anche Leibniz,il quale considera come prioritario porre le domande corrette alla natura,definire le logiche di relazione e produrre delle esperienze.
Non esiste una cosa separata dalle altre.
La maggior parte di quelle che vengono definite scoperte sono definizioni falsificate,come il Bosone di Higgs.
Nell'epoca contemporanea la maggior parte delle scoperte sono false,ed in quanto tali dannose alla natura,come artificiose,forzatamente,così la scoperta di teorie.
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