domenica 22 settembre 2013

La Legge :come metodologia.

Bo. 22.9.13

La Legge : come metodologia.

La Legge è come il tempo : si ripete sempre ma non perfettamente nello stesso modo.
La Legge è quindi la definizione di un fatto o una cosa,oppure del comportamento umano ,ripetitivi o molteplici,cioé esistono svariate possibilità della composizione di uno stesso oggetto, fatto o fenomeno,che sono comparabili tra loro quindi anche misurabili per mezzo della definizione di una Unità di misura.
La legge è la definizione  di una costante ripetitiva per mezzo della descrizione e della misurazione.
La Legge come fenomeno naturale è quindi la descrizione di un evento che si  ripete un numero incalcolabile di volte .
La legge del comportamento umano prevede la definizione di ciò che si ripete e ciò che non si deve fare.
La legge è quindi simultaneamente propositiva e negativa perchè definisce il limite entro il quale si deve rimanere,il  limite che non si deve oltrepassare.
La cosa avviene in natura sulla base oggettiva,ovvero le masse,diverse tra loro, possono combinarsi solo in determinate proporzioni e non oltre certi limiti.
La legge esprime oggettivamente le interazioni ammissibili e quelle non ammissibili,in natura.
Le leggi del comportamento umano procedono nello stesso modo sulla base di criteri condivisi dalla comunità.
Le leggi della natura sono quindi visibili e descrivibili secondo normali criteri,comprensibili a tutti?
La cosa diventa possibile se e solo se consideriamo i limiti delle esperienze umane come limiti dello sviluppo delle società.che oggi hanno caratteristiche identiche in tutto il pianeta,fondate sulla base di un Modello scientifico definito Standard,basato su di una unica caratteristica o proprietà della materia;l'elettromagnetismo.
Il Fatto fondamentale e contradditorio del Modello Standard,per il quale non esiste la definizione di scientifico,in quanto esso è unico ed incomparabile nelle sue caratteristiche e / o proprietà.
La scienza moderna e contemporanea è priva di una base scientifica,comparabile e misurabile per misurazione di unità che devono essere una in rapporto all'altra.
La Legge scientifica prevede come base ,non l'ideazione intuitiva, ma, la misurazione comparativa sulla base della quale fare scienza,come descrizione simultaneamente logica e matematica.
Si deduce che se le leggi scientifiche fino ad ora illustrate si fondano sul concetto di unicità della legge,tranne la seconda e terza legge della Mecc. Classica,allora siamo in presenza di una anomalia dell'assurdo scientifico.
Le Leggi della scienza devono tutte essere comparabili tra loro,quindi ha ragione Aristotele,nella Fisica,quando afferma che per avere stabilità devono esistere due moti opposti tra loro,se la base di ogni cosa è il moto.come concetto o principio di ogni cosa.
Il dualismo compare in Aristotele opposto al concetto di Democrito come unica sostanza ammissibile avente moto proprio :l'atomo.
Ancora oggi la scienza non ha risolto il problema del dualismo,che viene rifiutato aprioristicamente,senza condurre ricerche appropriate,anzi ostacolate.
Le istituzioni scientifiche sono diventate una religione scientifica privata delle Leggi fondamentali,confuse e contradditorie,quanto nascoste all'attenzione della realtà;nascoste dalla cultura tecnica ed ideologica,dietro la quale non si possono celare le Leggi della natura,ma solo vietare alla conoscenza oggettiva dell'osservazione libera da preconcetti e descrizioni non oggettive ed inappropriate.
Le leggi di natura esistono e sono inconfutabili,se e solo se si eliminano dal Modello teorico le incongruenze e le contraddizioni ,in termini e per classificazione inappropriate.
La confusione ingenerata dalla cultura Europea ha determinato la perdita della scientificità della scienza stessa nelle sue ipotesi teoriche,ma anche in grande parte della ricerca sperimentale vietata dagli orotodossi del Modello dogmatico = Standard.
Ora e sempre . - X Legio _ Italica.

Nessun commento:

Posta un commento