venerdì 21 dicembre 2012

PRINCIPI E LEGGI DELLA NATURA.

Bologna 21.12.12.


I Principi e le Leggi della natura.( parte prima)



Cosa succede nella scienza  Fisica attuale? 
La premessa è quella di porre domande corrette per comprendere la realtà naturale del sapere scientifico.

Che cos'è un principio scientifico ?
Il principio scientifico è di due tipi:   
 1)  Una affermazione valida di per sè in quanto oggettivamente visibile a tutti nello stesso modo.. 
Esempio: (irreversibilità dei processi termodinamici dal caldo al freddo;) enunciato da Clausius nell'800. Tutte le reazioni, sul nostro pianeta, vanno dal caldo al freddo.
Esiste una contraddizione naturale al principio; il moto di rivoluzione-rotazione del Pianeta che ci porta dal caldo al freddo e dal freddo al caldo, con le stagioni. 
 Semplice constatazione.
2) Il principio come affermazione di base dell'esistenza di un rapporto inconfutabile, in quanto visibile a tutti, ed eguale a tutti per mezzo dei sensi .
         Esempio, la conservazione della quantità di moto e momento angolare.
L'affermazione necessita di una formulazione di una legge di calcolo proporzionale, come indissociabili tra loro del moto nel vuoto.

Esistono pertanto delle differenze tra la formulazione di principio e le regole o procedure esistenti per il calcolo e la definizione delle trasformazioni.

La legge definisce nelle proporzioni corrette e nella relazione fondamentale le trasformazioni della quantità di moto, il principio è privo di una specifica tecnica, indispensabile nella realtà.
Equivale a dire che il Principio è la descrizione dell'idea visibile e la Legge la descrizione del modo con la quale si concretizza l'idea; perciò indissociabili tra loro.
Si definisce anche Principio di Simultaneità, la cui funzione algebrica e geometrica è Universale, come tra le parole ed i numeri, nella realtà naturale.

Vi sarebbe un'altra semplice osservazione, con i nostri sensi limitati, la quantità di moto è conservata nello spazio vuoto?
Oltre ciò i principi richiedono una formulazione; la più chiara e definita possibile, le leggi o regole sono questa sintesi.
Ora: in linea di principio posso affermare che esistono una infinità di stelle nello spazio universale, in quanto non conosco la grandezza del Cosmo e /o Universo, o Spazio cosmico.
Il principio di base che definisce le stelle è uno solo, la loro azione: la luce, per mezzo della quale noi le vediamo, in quanto  sono luminose.
La regola o legge non prevede che abbiano uno o due colori, in realtà esistono anche i quasar, ( quasi stella) , cioè oggetti luminosi a due colori ben distinti, cosa nettamente diversa da un colore solo, in quanto designa una massa diversa dalla stella, per la loro disposizione ottica.
Il pregiudizio od omologazione per omissione di dati, ad una stella, crea disinformazione e devianza dalla realtà. 
Questo non viene spiegato tecnicamente in modo scientifico.
Il che ci porta a dire che  nessuno scienziato della Fisica artificiale lo sa, o è in grado di definire tecnicamente sulla base delle proprietà delle onde cosa sia quell'oggetto, perchè si tratta di un oggetto, in quanto solo un oggetto produce la luce, fino a prova contraria.
Allora il principio della luminosità non spiega tutte le caratteristiche dei corpi astrali.
Il principio è insufficiente, manca una legge coerente che unifica masse ed azioni luminose, le quali sono due come tutti possono vedere..

La legge di natura definisce nei suoi aspetti fondamentali le interazioni tra le masse e prima di essi le proprietà delle masse stesse, cioè le fonti di Luce che sono due e non una sola.

Principi e leggi :sono complementari,qualora manca o non è definito chiaramente uno dei due,ci troviamo di fronte ad un problema irrisolto della fisica;come lo sono 8 degli undici principi della Fisica del 900.
Le regole o proprietà della materia mancanti costituiscono un ostacolo pregiudiziale alla conoscenza della natura.
Se così è :allora per la Fisica vi è molto lavoro da fare,ed essendo il gradino più alto della conoscenza o il livello più profondo; anche per coloro che seguono,come Chimici, Biologi ed altri.










giovedì 20 dicembre 2012

I PRINCIPI FONDAMENTALI DI CONSERVAZIONE.

Bologna 20.12.12

I PRINCIPI FONDAMENTALI DI CONSERVAZIONE.


( Magritte)


Il fatto rilevante del secolo passato,del 900, è la formulazione di 11 principi, in base ai quali la natura dovrebbe funzionare.
La parte importante diventa la conseguenza logico formale: cioè su quale base di funzionamento si applicano i principi?
Semplice da dire difficile da fare, in effetti esistono solo tre leggi o regole per la definizione e la misura dei principi, la prima è quella della proporzionalità tra velocità di una massa e la forza,(seconda legge della Meccanica classica, di Newton),la seconda; è la terza legge di Newton,la terza; è l'equazione di principio di Einstein per l'energia e la massa;  E  = m . c (quadrato).
In realtà quindi mancano diverse regole di calcolo che sono fondamentali.
Il modello "Standard" e la Relatività,anch'essa un modello, tacciono sulla Energia Gravitazionale : UN MISTERO ... DOPO UN SECOLO di invenzioni di strumenti potentissimi,mi sovviene da pensare che sia un difetto delle teorie,ma guai a chi lo dice,viene interpretato come un insulto all'intelligenza dei geni, ovvero al culto della personalità.
Il pretesto per i burocrati e dogmatici della Fisica è sempre valido, al punto tale che se pur esistessero infinite prove,sarebbero e sono ignorate, perché si idolatra Einstein,come un profeta,anche se le prove dicono il contrario.
Anche se la teoria della Relatività.Ristretta e Generale non ha ricevuto il premio Nobel e non lo può ricevere, perchè in Italia nessuno lo vuole dire, e la si cita come verità assoluta?
Assurdo ma vero.
Ciò è assurdo ma vero; l'organizzazione sociale della Fisica è la più potente del mondo, in quanto condiziona il pianeta ed il suo sviluppo, con le sue impostazioni teoriche fondate sui modelli.
Le contraddizioni possono essere esplicitate in questo modo.
I principi DI CONSERVAZIONE  fondamentali sono 4 :

 1)  Conservazione  della  QUANTITA' DI MOTO.
 2)   "               "        "      MASSA-  ENERGIA.
 3)    "               "       "      del  MOMENTO ANGOLARE, "SPIN".
 4)    "               "       "       CARICA ELETTRICA, uitaria.

Dal momento che introduco la Conservazione della carica elettrica dovrei,per comparazione,come base tecnico-scientifica,introdurre l'esigenza di definire la carica unitaria magnetica; ma,  tuttora, l'argomento è qualcosa di misterioso ed inestricabile, sulla base della formulazione data di Dirac nel 1928-30.
Rimane il fatto che per logica coerente nei principi scientifici, dal momento che esiste il magnetismo come fenomeno fisico riconosciuto e misurato per approssimazione indiretta, dovrebbe valere la regola che se esiste una unità di misura per la carica elettrica, conosciuta in natura, dovrebbe esistere per la carica magnetica.
La Fisica attuale considera irrilevante il problema e secondario nella definizione delle strutture di base della materia, in quanto la materia ha una ed una sola proprietà; l'elettromagnetismo.
Se esistesse la carica magnetica ci troveremmo di fronte ad un dualismo della natura, che la nostra cultura religiosa rifiuta a priori, come criterio e principio dogmatico.
Il risultato ancora oggi è indefinito per  i primi tre principi, quando si passa da una meccanica  Gravitazionale ad una meccanica quantistica della struttura elementare della materia.
Le formule sono tutte per approssimazione, esiste un intero volume di "costanti" a disposizione per i calcoli approssimativi.
L'unico principio confermato ed indiscutibile è la conservazione della carica elettrica,senza calcoli approssimativi.
Dunque, nella scienza non si devono erigere delle barriere dogmatiche, esse sono un pretesto politico dell'organizzazione sociale della Fisica, non dei ricercatori Fisici, cioè gli operatori come scienziati.
In Italia assistiamo ad un fenomeno ancora più degenerativo, perverso, il rifiuto a prendere in considerazione ipotesi diverse ed a sperimentare nuove soluzioni; quando si sprecano miliardi per la ricerca di una particella definita virtuale dal punto di vista Fisico.
Immaginate la realtà di chi dirige, che confonde il Modello con la realtà perchè così  deve essere, per l'organizzazione accademica, ma non scientifica.
Il Modello altro non è che una descrizione limitata di altri, imperfetta, usata per riferimento utile ma non esauriente i problemi.
La conferma sperimentale dei riflessi condizionati di Pavlov, o plagio mentale, raggiunge l'apice con i Fisici, prima erano solo le masse di poveri che venivano manipolate, vedi comunismo, fascismo e nazismo; ora sono le menti più geniali del pianeta, la campanella funziona per il cibo, anche se non ha nessuna relazione materiale con la produzione del cibo.
Allora è uno scherzo, pensare, che conviene essere persone normali per poter pensare liberamente e coerentemente in barba a tutti i cattedratici che una volta saliti sul podio non li scolla più nessuno anche se dicono corbellerie contraddittorie, fuori misura, viene da pensare che la mente è debole, non il corpo, se si nutre senza lavoro razionale.

domenica 2 dicembre 2012

La legge dell'esperienza,e della scienza.

Bologna 2.12.12.

La legge dell'esperienza.

Esiste una logica semplice dell'esperienza:se nessuno mangia le bacche di alloro,io non le mangio:
Le bacche di alloro sono nocive,tossiche alla specie umana.
Il comportamento per imitazione è corretto.
Se il comportamento per imitazione fosse sbagliato,qualcuno me lo fa osservare,prima che sia troppo tardi.
Abbiamo quindi una logica dell'esperienza che ci dice da che cosa dobbiamo proteggerci o cosa dobbiamo evitare in natura,è la logica del gruppo,cioè dell'insieme.
La scienza fa la stessa cosa con più ragioni e motivi,perchè descrive la realtà in modo più completo e preciso,per mezzo delle comparazioni,individua nuovi termini per rappesentare cose nuove all'esperienza.
Se procedo in questo modo non ci sono scoperte scientifiche nella scienza,ma solo dei limiti dell'esperienza della specie che vengono superati.
Non esiste la scoperta! Quindi non esiste la meraviglia ed il fascino,la seduzione,lo stato emotivo alterato che ci fa sentire straordinariamente bravi.
La legge dell'esperienza ci dice che esistono cose che non sappiamo,che se le troviamo non sono scoperte ma semplicemente sappiamo vedere o ragionare diversamente dal passato,perchè vediamo o percepiamo le cose con i sensi diversamente dal passato;ovvero razionalmente più coerenti.
La scienza ci dice che le scoperte esistono in quanto troviamo cose che nessuno aveva immaginato prima.che fanno parte della natura,che sappiamo mettere in relazione tra loro per mezzo della logica e matematica.
La discriminante diventa- L'immagine -che la specie umana si costruisce del funzionamento delle cose,delle cose stesse,è la capacità della mente umana di razionalizzare le cose e le relazioni esistenti tra loro.
Il procedimento avviene per approssimazione in mancanza dei dati completi e precisi di un insieme semplice come la struttura atomica per esempio.
Se il modo di procedere è quello che considera la natura come un insieme complesso di cui conosciamo solo una parte,non esiste la scoperta in quanto cosa diversa della realtà.ma in quanto immagine speculativa falsa che la specie umana si era costruita per esaltazione.
Il concetto di scoperta scientifica è fuori dalla logica di scienziati come Galileo Galilei,ma anche Leibniz,il quale considera come prioritario porre le domande corrette alla natura,definire le logiche di relazione e produrre delle esperienze.
Non esiste una cosa separata dalle altre.
La maggior parte di quelle che vengono definite scoperte sono definizioni falsificate,come il Bosone di Higgs.
Nell'epoca contemporanea la maggior parte delle scoperte sono false,ed in quanto tali dannose alla natura,come artificiose,forzatamente,così la scoperta di teorie.

domenica 18 novembre 2012

LEGGE DI PROPORZIONALITA'..

Bologna 18.11.12
                                     SPECIE UMANA = SPECIE NEUTRALE
PRESSO UBIK BO. EURO 3.