venerdì 21 dicembre 2012

PRINCIPI E LEGGI DELLA NATURA.

Bologna 21.12.12.


I Principi e le Leggi della natura.( parte prima)



Cosa succede nella scienza  Fisica attuale? 
La premessa è quella di porre domande corrette per comprendere la realtà naturale del sapere scientifico.

Che cos'è un principio scientifico ?
Il principio scientifico è di due tipi:   
 1)  Una affermazione valida di per sè in quanto oggettivamente visibile a tutti nello stesso modo.. 
Esempio: (irreversibilità dei processi termodinamici dal caldo al freddo;) enunciato da Clausius nell'800. Tutte le reazioni, sul nostro pianeta, vanno dal caldo al freddo.
Esiste una contraddizione naturale al principio; il moto di rivoluzione-rotazione del Pianeta che ci porta dal caldo al freddo e dal freddo al caldo, con le stagioni. 
 Semplice constatazione.
2) Il principio come affermazione di base dell'esistenza di un rapporto inconfutabile, in quanto visibile a tutti, ed eguale a tutti per mezzo dei sensi .
         Esempio, la conservazione della quantità di moto e momento angolare.
L'affermazione necessita di una formulazione di una legge di calcolo proporzionale, come indissociabili tra loro del moto nel vuoto.

Esistono pertanto delle differenze tra la formulazione di principio e le regole o procedure esistenti per il calcolo e la definizione delle trasformazioni.

La legge definisce nelle proporzioni corrette e nella relazione fondamentale le trasformazioni della quantità di moto, il principio è privo di una specifica tecnica, indispensabile nella realtà.
Equivale a dire che il Principio è la descrizione dell'idea visibile e la Legge la descrizione del modo con la quale si concretizza l'idea; perciò indissociabili tra loro.
Si definisce anche Principio di Simultaneità, la cui funzione algebrica e geometrica è Universale, come tra le parole ed i numeri, nella realtà naturale.

Vi sarebbe un'altra semplice osservazione, con i nostri sensi limitati, la quantità di moto è conservata nello spazio vuoto?
Oltre ciò i principi richiedono una formulazione; la più chiara e definita possibile, le leggi o regole sono questa sintesi.
Ora: in linea di principio posso affermare che esistono una infinità di stelle nello spazio universale, in quanto non conosco la grandezza del Cosmo e /o Universo, o Spazio cosmico.
Il principio di base che definisce le stelle è uno solo, la loro azione: la luce, per mezzo della quale noi le vediamo, in quanto  sono luminose.
La regola o legge non prevede che abbiano uno o due colori, in realtà esistono anche i quasar, ( quasi stella) , cioè oggetti luminosi a due colori ben distinti, cosa nettamente diversa da un colore solo, in quanto designa una massa diversa dalla stella, per la loro disposizione ottica.
Il pregiudizio od omologazione per omissione di dati, ad una stella, crea disinformazione e devianza dalla realtà. 
Questo non viene spiegato tecnicamente in modo scientifico.
Il che ci porta a dire che  nessuno scienziato della Fisica artificiale lo sa, o è in grado di definire tecnicamente sulla base delle proprietà delle onde cosa sia quell'oggetto, perchè si tratta di un oggetto, in quanto solo un oggetto produce la luce, fino a prova contraria.
Allora il principio della luminosità non spiega tutte le caratteristiche dei corpi astrali.
Il principio è insufficiente, manca una legge coerente che unifica masse ed azioni luminose, le quali sono due come tutti possono vedere..

La legge di natura definisce nei suoi aspetti fondamentali le interazioni tra le masse e prima di essi le proprietà delle masse stesse, cioè le fonti di Luce che sono due e non una sola.

Principi e leggi :sono complementari,qualora manca o non è definito chiaramente uno dei due,ci troviamo di fronte ad un problema irrisolto della fisica;come lo sono 8 degli undici principi della Fisica del 900.
Le regole o proprietà della materia mancanti costituiscono un ostacolo pregiudiziale alla conoscenza della natura.
Se così è :allora per la Fisica vi è molto lavoro da fare,ed essendo il gradino più alto della conoscenza o il livello più profondo; anche per coloro che seguono,come Chimici, Biologi ed altri.










giovedì 20 dicembre 2012

I PRINCIPI FONDAMENTALI DI CONSERVAZIONE.

Bologna 20.12.12

I PRINCIPI FONDAMENTALI DI CONSERVAZIONE.


( Magritte)


Il fatto rilevante del secolo passato,del 900, è la formulazione di 11 principi, in base ai quali la natura dovrebbe funzionare.
La parte importante diventa la conseguenza logico formale: cioè su quale base di funzionamento si applicano i principi?
Semplice da dire difficile da fare, in effetti esistono solo tre leggi o regole per la definizione e la misura dei principi, la prima è quella della proporzionalità tra velocità di una massa e la forza,(seconda legge della Meccanica classica, di Newton),la seconda; è la terza legge di Newton,la terza; è l'equazione di principio di Einstein per l'energia e la massa;  E  = m . c (quadrato).
In realtà quindi mancano diverse regole di calcolo che sono fondamentali.
Il modello "Standard" e la Relatività,anch'essa un modello, tacciono sulla Energia Gravitazionale : UN MISTERO ... DOPO UN SECOLO di invenzioni di strumenti potentissimi,mi sovviene da pensare che sia un difetto delle teorie,ma guai a chi lo dice,viene interpretato come un insulto all'intelligenza dei geni, ovvero al culto della personalità.
Il pretesto per i burocrati e dogmatici della Fisica è sempre valido, al punto tale che se pur esistessero infinite prove,sarebbero e sono ignorate, perché si idolatra Einstein,come un profeta,anche se le prove dicono il contrario.
Anche se la teoria della Relatività.Ristretta e Generale non ha ricevuto il premio Nobel e non lo può ricevere, perchè in Italia nessuno lo vuole dire, e la si cita come verità assoluta?
Assurdo ma vero.
Ciò è assurdo ma vero; l'organizzazione sociale della Fisica è la più potente del mondo, in quanto condiziona il pianeta ed il suo sviluppo, con le sue impostazioni teoriche fondate sui modelli.
Le contraddizioni possono essere esplicitate in questo modo.
I principi DI CONSERVAZIONE  fondamentali sono 4 :

 1)  Conservazione  della  QUANTITA' DI MOTO.
 2)   "               "        "      MASSA-  ENERGIA.
 3)    "               "       "      del  MOMENTO ANGOLARE, "SPIN".
 4)    "               "       "       CARICA ELETTRICA, uitaria.

Dal momento che introduco la Conservazione della carica elettrica dovrei,per comparazione,come base tecnico-scientifica,introdurre l'esigenza di definire la carica unitaria magnetica; ma,  tuttora, l'argomento è qualcosa di misterioso ed inestricabile, sulla base della formulazione data di Dirac nel 1928-30.
Rimane il fatto che per logica coerente nei principi scientifici, dal momento che esiste il magnetismo come fenomeno fisico riconosciuto e misurato per approssimazione indiretta, dovrebbe valere la regola che se esiste una unità di misura per la carica elettrica, conosciuta in natura, dovrebbe esistere per la carica magnetica.
La Fisica attuale considera irrilevante il problema e secondario nella definizione delle strutture di base della materia, in quanto la materia ha una ed una sola proprietà; l'elettromagnetismo.
Se esistesse la carica magnetica ci troveremmo di fronte ad un dualismo della natura, che la nostra cultura religiosa rifiuta a priori, come criterio e principio dogmatico.
Il risultato ancora oggi è indefinito per  i primi tre principi, quando si passa da una meccanica  Gravitazionale ad una meccanica quantistica della struttura elementare della materia.
Le formule sono tutte per approssimazione, esiste un intero volume di "costanti" a disposizione per i calcoli approssimativi.
L'unico principio confermato ed indiscutibile è la conservazione della carica elettrica,senza calcoli approssimativi.
Dunque, nella scienza non si devono erigere delle barriere dogmatiche, esse sono un pretesto politico dell'organizzazione sociale della Fisica, non dei ricercatori Fisici, cioè gli operatori come scienziati.
In Italia assistiamo ad un fenomeno ancora più degenerativo, perverso, il rifiuto a prendere in considerazione ipotesi diverse ed a sperimentare nuove soluzioni; quando si sprecano miliardi per la ricerca di una particella definita virtuale dal punto di vista Fisico.
Immaginate la realtà di chi dirige, che confonde il Modello con la realtà perchè così  deve essere, per l'organizzazione accademica, ma non scientifica.
Il Modello altro non è che una descrizione limitata di altri, imperfetta, usata per riferimento utile ma non esauriente i problemi.
La conferma sperimentale dei riflessi condizionati di Pavlov, o plagio mentale, raggiunge l'apice con i Fisici, prima erano solo le masse di poveri che venivano manipolate, vedi comunismo, fascismo e nazismo; ora sono le menti più geniali del pianeta, la campanella funziona per il cibo, anche se non ha nessuna relazione materiale con la produzione del cibo.
Allora è uno scherzo, pensare, che conviene essere persone normali per poter pensare liberamente e coerentemente in barba a tutti i cattedratici che una volta saliti sul podio non li scolla più nessuno anche se dicono corbellerie contraddittorie, fuori misura, viene da pensare che la mente è debole, non il corpo, se si nutre senza lavoro razionale.

domenica 2 dicembre 2012

La legge dell'esperienza,e della scienza.

Bologna 2.12.12.

La legge dell'esperienza.

Esiste una logica semplice dell'esperienza:se nessuno mangia le bacche di alloro,io non le mangio:
Le bacche di alloro sono nocive,tossiche alla specie umana.
Il comportamento per imitazione è corretto.
Se il comportamento per imitazione fosse sbagliato,qualcuno me lo fa osservare,prima che sia troppo tardi.
Abbiamo quindi una logica dell'esperienza che ci dice da che cosa dobbiamo proteggerci o cosa dobbiamo evitare in natura,è la logica del gruppo,cioè dell'insieme.
La scienza fa la stessa cosa con più ragioni e motivi,perchè descrive la realtà in modo più completo e preciso,per mezzo delle comparazioni,individua nuovi termini per rappesentare cose nuove all'esperienza.
Se procedo in questo modo non ci sono scoperte scientifiche nella scienza,ma solo dei limiti dell'esperienza della specie che vengono superati.
Non esiste la scoperta! Quindi non esiste la meraviglia ed il fascino,la seduzione,lo stato emotivo alterato che ci fa sentire straordinariamente bravi.
La legge dell'esperienza ci dice che esistono cose che non sappiamo,che se le troviamo non sono scoperte ma semplicemente sappiamo vedere o ragionare diversamente dal passato,perchè vediamo o percepiamo le cose con i sensi diversamente dal passato;ovvero razionalmente più coerenti.
La scienza ci dice che le scoperte esistono in quanto troviamo cose che nessuno aveva immaginato prima.che fanno parte della natura,che sappiamo mettere in relazione tra loro per mezzo della logica e matematica.
La discriminante diventa- L'immagine -che la specie umana si costruisce del funzionamento delle cose,delle cose stesse,è la capacità della mente umana di razionalizzare le cose e le relazioni esistenti tra loro.
Il procedimento avviene per approssimazione in mancanza dei dati completi e precisi di un insieme semplice come la struttura atomica per esempio.
Se il modo di procedere è quello che considera la natura come un insieme complesso di cui conosciamo solo una parte,non esiste la scoperta in quanto cosa diversa della realtà.ma in quanto immagine speculativa falsa che la specie umana si era costruita per esaltazione.
Il concetto di scoperta scientifica è fuori dalla logica di scienziati come Galileo Galilei,ma anche Leibniz,il quale considera come prioritario porre le domande corrette alla natura,definire le logiche di relazione e produrre delle esperienze.
Non esiste una cosa separata dalle altre.
La maggior parte di quelle che vengono definite scoperte sono definizioni falsificate,come il Bosone di Higgs.
Nell'epoca contemporanea la maggior parte delle scoperte sono false,ed in quanto tali dannose alla natura,come artificiose,forzatamente,così la scoperta di teorie.

domenica 18 novembre 2012

LEGGE DI PROPORZIONALITA'..

Bologna 18.11.12
                                     SPECIE UMANA = SPECIE NEUTRALE
PRESSO UBIK BO. EURO 3.

mercoledì 7 novembre 2012

Principio di minima azione.

bologna  7.11.12

Il principio di minima azione fisico,naturale.

La formulazione del principio deriva dall'osservazione che la luce percorre sempre il percorso più breve per arrivare in un punto,partendo da un altro.
La traslazione del principio nell'ambito naturale della sfera dell'azione umana diventa la logica Tayloristica,unita all'esercizio del Tai-chi,per il quale il movimento del corpo per sollevare un peso deve essere fatto pensando alla leva di Archimede.
Il corpo diventa una leva per sollevare un peso riducendo al minimo l'azione,quindi lo sforzo,perciò,il percorso è il più breve.
Tutta la vita delle persone trascorre sulla base di questo principio o regola,sia consapevolmente che inconsapevolmente.
Nell'epoca contemporanea esiste la variante della velocità,come percorrere il più velocemente possibile una traiettoria minima.
Ecco dunque il nascere delle invenzioni come la bicicletta,con le  due ruote,l'elica,per le navi e per gli aerei;sono questi i meccanismi principali del moto.
Tre tipi di meccanismo semplice che hanno trasformato la vita delle società.
L'elettricità deve essere ancora compresa a fondo perchè essa altro non è che uno dei principi di minima azione caratteristica della natura doppia e duplice,nella Spazio-Tempo.

venerdì 2 novembre 2012

La cultura della legge naturale.

bologna 2.11.12

Appunti di riflessione.

La legge naturale appare semplice nella definizione,ad esempio;la specie umana per vivere deve mangiare e bere una quantità minima.
Le risorse sono limitate e definite.
Se la specie umana sopravvive con una quantità minima rinnovabile,il numero può essere massimo per la specie.
Se la specie umana usa scriteriatamente la risorsa naturale la possibilità di sopravvivenza del numero della specie diminuisce.
Abbiamo perciò una legge definita come inversamente proporzionale tra quantità delle risorse usate procapite ed il numero massimo di possibilità di esistenza sul pianeta.
Se il rapporto diventa squilibrato allora si registrano altri fattori.
La legge della proporzionalità diretta ed inversa è applicabile al rapporto tra numero della specie umana - risorse,e quantità minima procapite necessaria alla sopravvivenza.
Se la distribuzione della ricchezza naturale è concentrata in alcune aree del globo,in tali punti si registra la massima concentrazione della specie umana.
Potrei continuare,con altre leggi,ma sembra sufficiente questa per dare l'idea di una legge planetaria.
La conseguenza è che si possono avere comportamenti distorti in aree ad alta concentrazione di abitanti,in quanto la possibilità di crescita è determinata dalla ricchezza   limitrofa che viene estesa,e spesso superata.
Abbiamo perciò una netta divaricazione tra equilibrio naturale e crescita sociale del numero della popolazione.
La divaricazione cresce con una cultura distruttiva del tipo:ciò che utilizzo non deve essere reintegrato,il disboscamento scriteriato delle foreste.in assenza di una valutazione sull'impatto naturale determina l'acuirsi di squilibri che si agggravano nel tempo.

venerdì 26 ottobre 2012

La legge e la misura.

bo 26.10.12

La legge e la misura,

La condizione scientifica o assioma di base diventa oggi facilmente esprimibile in questi termini:
La misura definisce l'esistenza della Legge Fisica naturale.
Lo possiamo vedere per la massa,per mezzo delle equazioni di Lorentz,per la quantità di moto con le equazioni di Newton e di Lagrange ed Hamilton dopo sulla base del principio di minima azione.
Esiste la misura della carica  elettrica,con la sua unità in Coulomb,esiste la misura della radioattività,sempre in termini di Energia ed esiste la misura dell'Energia,con la sua unità definita nel Quanto di azione di Planck.
Tutti i Principi di Conservazione scoperti e definiti nel 900 sono misurabili in termini di energia ad eccezione della Gravità.per la quale è nacessaria una costante di riferimento.
Nella meccanica Classica le Leggi hanno una unità di misura della Forza come risultante.
L'unità di misura definita è il Newton,chiaramente stabilito nella dimensionalità.
Più difficile diventa la definizione per l'Energia,che in linea di principio trova soluzione con l'equazione di Einstein E = m . c (quadrato).
Il rapporto che definisce la relazione tra la Forza e l'Energia in termini geometrici non è ancora chiarito.
L'azione di una Forza appare geometricamente chiara e semplice nella sua linearità;ma ciò non è possibile con L'energia,ed il quadrivettore di Einstein non definisce chiaramente l'azione -interazione di due cariche nello spazio.
Oggi è ancora indefinito il carattere geometrico delle cariche e dei campi che possono essere di 5 Tipologie,le quali stanno tra loro con dei rapporti definiti.
Rimane aperto un problema di definizione tecnica scientifica del campo magnetico "statico" il cui flusso è descritto da  Gauss a sommatoria = 0 ----  Fi B =  0.
In realta Gauss non poteva sapere che il flusso magnetico è passante per la massa in quanto l'elettrone,portatore o sorgente del campo è separato dal nucleo,mentre Gauss pensava fosse unito nel nucleo.
Quindi la descrizione formale del campo magnetico nelle equazioni di Maxwell non corrisponde alla visione sperimentale che si ricava dopo l'esperimento di Rutheford del 1911.
Il Campo magnetico è passante nella materia,anche se non lo vediamo,come non vediamo il campo magnetico statico se vicino ad esso non vi è materiale ferromagnetico.
L'unica ipotesi scientifica che pone l'esigenza di  una unità di misura del campo magnetico per mezzo di una unità di base è stata fatta da P. Dirac nel 1928 circa,ma se ciò fosse possibile ,ed è possibile,calcolare l'unità di base  del campo magnetico ,verrebbe meno l'ipotesi dell'esistenza del monopolo magnetico dello stesso Dirac perchè in contraddizione con l'esistenza dell'unità di carica magnetica dell'elettrone.
Senza l'unità di misura della carica magnetica nulla è definibile con chiarezza scientifica. ( CvD )

martedì 25 settembre 2012

La legge naturale e la matematica.

Bologna 25.09.2012.

La legge naturale e la matematica.

L'esperienza della specie umana si è arricchita notevolmente di strumenti per mezzo dei quali osservare la natura e scoprire ciò che non era possibile con la vista degli occhi,e degli altri sensi.
Così oltre ad avere accumulato esperienze fisiche che hanno modificato le nostre idee e ipotesi preconcette e pregiudiziali,in alcuni casi,abbiamo approntato strumenti matematici più chiari,complessi e raffinati.
La cosa che non mi pare coerente è la definizione di numeri naturali,in prima istanza,per indicare quello che nell'esperienza della specie umana è la classificazione semplice delle cose,o semplificazione dell'esperienza.
Altro fattore determinante è il fatto che:se dovessi fare una comparazione diretta tra rappresentazione della realtà in termini formali matematici e secondo una descrizione logico matematica ottengo che ogni oggetto;anche il più semplice come le particelle elementari possiede delle proprietà.
Quindi quando inizio la conoscenza della matematica,alla classificazionedei numeri posso associare ad ogni numero delle proprietà,perchè così mi indica la natura.
L'equivalenza dà luogo ad un assioma fondamentale:
1) Ogni oggetto semplice in natura possiede delle caratteristiche definite:  proprietà,che possono essere di carattere;positive,negative e neutre.
2) Di conseguenza ;formalmente: ogni numero in matematica possiede delle caratteristiche definite come proprietà : positivo,negativo e neutro.
Nell'esperienza della specie umana i numeri semplici  sono sempre simultaneamente dotati di proprietà,la quale è anche e simultaneamente, il criterio fondamentale del moto.
I numeri naturali sono in prima istanza i numeri semplici dell'esperienza ed essi sono sempre necessariamente comparabili per essere operativi.
Ora se il principio di base non è più l'oggetto fermo; che con il senso della vista,la specie umana vede come fermo immobile.
Oggi con inconfutabile certezza sappiamo che lo vediamo immobile perchè su di esso,come su noi stessi,si esercitano due forze,o tipi di eneregia;una della Terra ed una del nostro corpo,che ci mantengono attratti al terreno.
In realtà le forze sono il prodotto del moto interno,della terra e nostro,quindi se il principio è il moto ciò che lo caratterizza, ed è indispensabile, è il suo verso,che posso definire come positivo e negativo rispetto ad un altro.
Il moto, per definizione, per essere misurato ha sempre una direzione,la quale è positiva o negativa o neutra,come proprietà imprescindibile.
Così è la classificazione dei numeri nell'esperienza della specie umana;oggi sappiamo che i numeri reali,quelli che con la nostra vista non siamo in grado di osservare,possono essere serie di numeri anche,ma a tutti gli effetti essi devono rappresentare anche quantità di moto come proprietà dell'oggetto o massa elementare.
La classificazione di numeri naturali mi sembra impropria nei termini per due motivi:
1) Non si associa ad un numero una proprietà che lo rende comparabile.
2) Il numero naturale è associato ad un moto.
Pertanto la terminologia definisce aprioristicamente con il termine Numeri Naturali una semplificazione eccessiva ed astratta nella rappresentazione sia dell'esperienza della specie umana che nella rappresentazione della realtà della natura.
Il termine base per la classificazione dei numeri come strumento per la specie umana,con funzione operativa,diventa : Numeri Semplici :dotati di proprietà.
Questi numeri semplici hanno una operatività limitata all'addizione e alla sottrazione.
Il fatto fondamentale ed in linea di principio stà nell'attibuzione di una proprietà che come tale non muta con il variare delle operazioni o della operatività alle quali diventa soggetto il numero che da semplice arriva a diventare reale.
In linea di principio diventa possibile anche l'operazione di radice di un numero negativo,che in quanto tale non muta la sua proprietà,la mantiene.
Risulta che radice di meno 21 sarà uguale a meno ( -4.582) . 
Ciò semplificherebbe non poco alcuni dei calcoli con i numeri complessi.
Il fatto è che per fare questa operazione devo dimostrare che esiste in natura una divisione tra ciò che può essere considerato negativo e positivo per la specie umana.
In effetti se applico il criterio di corrispondenza tra realtà naturale e numeri sò che esiste una realtà negativa ed una positiva rispetto alla specie,è sufficiente citare il cibo per nutrirsi per sapere che esiste quello nocivo e quello nutritivo,come positivo.
Se la matematica rappresenta per la specie umana lo strumento equivalente alla parola ,ma asimmetrico ad essa,come ad esempio la mano destra e sinistra,allora posso stabilire una nuova relazione rappresentativa alla base della quale definire una operatività più diretta e semplificata per un certo numero di operazioni.
Il risultato di questa prima riflessione dopo quaranta anni che non studiavo matematica mi deriva dal fatto che assieme ad essa ho dovuto studiare Fisca delle particelle.
Il risultato è che il modello Standard è un falso ideologico della prima metà del novecento.
Quindi non esistono più scienziati fisici su questo pianeta ma solo degli alchimisti fisici,ed essi devono diventare la classe dirigente del futuro.
Quanto vorrei essere come mago Merlino.
Il concetto,espresso metaforicamente è che la Fisica risulta mancante per essere soluzione della crisi energetica,sociale ed economica.

giovedì 20 settembre 2012

OBIETTIVI

Bologna 2o.9.2012

Obiettivi :
Il Blog ha la funzione di rompere il mio isolamento,come condizione sociale nella quale mi ritrovo per via del Governo e di Imprenditori.
L'idea fondamentale è quella di creare dei rapporti interattivi su argomenti di interesse professionale come la Fisica, o sociale e politico;per scambiare osservazioni e riflessioni.
Ad esempio il movimento 5 stelle ha le stesse caratteristiche della Lega Nord in quanto alla critica radical-estrema di Grillo non definisce alcuna regola o legge per evitare i guasti che denuncia,non definisce le caratteristiche organizzative in grado di supportare il movimento in una azione di lungo respiro e capacità;come è il livello nazionale dei problemi.
A me piace di più pensare in termini scientifici una razionalità minima collettiva che lascia aperti degli spazi di libertà personale per lo sviluppo.
Ad esempio mi sembra suggestiva e realmente concreta l'affermazione di Heisenberg degli anni trenta che affermava come la Fisica ha il compito di stabilire la posizione esatta dell'umanità nella natura,questo è un compito che ad oggi è impossibile in quanto l'uso della energia radioattiva, come fonte principale, insieme al petrolio sono dannose per il sistema natura.
Data che l'equazione ha come condizione esistenziale:se esiste la natura allora esiste la specie umana e non viceversa sono costretto a pensare matematicamente impossibile il compito di Heisenberg,in quanto se distruggo la natura,come specie umana, distruggo indirettamente  la mia specie.
La popolazione italiana,intesa come cittadini/e,ha fatto bene a votare no all'energia di fissione nucleare,il fatto è rilevante in quanto la paura come emozione fondamentale di sopravvivenza indica sempre la strada corretta,meno corretta è la sindrome o complesso di superiorità di cui sono ammalati i Fisici ed i Politici,da cui deriva un rifiuto pregiudiziale a confrontarsi sulla realtà,con competenza e logica.
Non si possono fare sconti a chi pensa che la Democrazia  sia rimasta identica nella forma all'antichità,senza conoscerne i principi fondanti,per poterli estrapolare e riplasmare alla luce della oggettività scientifica.
In effetti il complesso di narciso è il fatto che vede gli altri solo se si riflettono nel suo specchio,così è oggi la Fisica che vede gli interlocutori se e solo se "credono" nel Modello Standard,altrimenti non ci sono spazi per lo scambio di osservazioni scientifiche.
Il risultato è matematico:per il principio di assurdità,che nega la realtà evidente delle cose e degli esperimenti,e delle misure,non si possono discutere esperimenti e misure,perchè esatti come sono definiti,nulla è imperfetto nella logica del Modello Standard,esistono problemi che verranno risolti in seguito col tempo.
La realtà negata,principio di assurdità,è la base del Modello Standard il cui successo affascinante,strabiliante è quello dell'autodistruzione,quando non si arriva neppure sulla Luna.
Sono consapevole che il blog non si presta facilmente ad uno scambio di idee professionalmente complesse,che vi possono essere persone che si appropriano delle conoscenze altrui faticosamente estratte e riorganizzate sulla base dell'esperienza.
Esiste comunque una realtà inconfutabile uguale per tutti gli osservatori,dotati di strumenti tecnici minimi,sulla base della quale riorganizzare il pensiero logico formale della scienza e sancire uno spartiacque chiaro e preciso per stabilire chi ha diritto al titolo di scienziato e chi invece si deve accontentare di ideologo della scienza.
La differenza è come quella tra l'oro e la mica.
Se le forzature non sono ben accette nell'ambiente scientifico o politico,privilegiati per le conquiste di altri,posiamo vedere come è possibile per la legge della sopravvivenza della specie umana arrivare ad un superamento di limiti e pregiudizi,di complessi e proprietà della specie umana per arrivare alla definizione chiesta da Heisenberg.
L'articolo è un promemoria degli obiettivi principali,senza trascurare le digressioni fantasiose.

mercoledì 19 settembre 2012

le leggi di natura,la natura della legge






Bologna  19.9.2012

Repubblica e Democrazia.

La nostra Costituzione Italiana ha come principio fondamentale il fatto che si fonda sul lavoro,inteso come razionalità limitata dell’esperienza umana.
Il fatto  che il popolo eserciti la sua sovranità dipende dai limiti della Costituzione.
Non esiste un principio ed una regola che tuteli il popolo Italiano e che sia simultaneamente  il fondamento della Democrazia.
Possiamo affrontare il problema con un semplice concetto matematico:se esiste la Democrazia esiste la Libertà;e viceversa se esiste la libertà esiste la Democrazia.
Il risultato mi dice che potrebbe esistere un limite massimo ed uno minimo per la Democrazia.
Il limite minimo deve esistere necessariamente e deve essere uguale per tutti;può essere definito come principio costituzionale sulla base del quale si esercita la Lbertà Democratica.
Il secondo principio fondamentale per la costituzione Italiana,oltre quello oggettivo fondato sulla razionalità del lavoro è il principio di minima azione uguale per tutti a base e fondamento del sistema Democratico.
Ogni cittadina/o è libero di scegliere i propri rappresentanti sulla base di un concetto di Idoneità.
La scelta è libera e deve essere garantita dall’ammissione di diversi candidati.
A conclusione possiamo dire che il sistema Democratico,per esistere, ha come fondamento il principio di libertà di scelta diretta dei propri rappresentanti.
La differenza tra la scelta di un solo rappresentante,o di due rappresentanti è chiara dal punto di vista tecnico;ed è equivalente dire che nel caso di un solo rappresentante non esiste la libertà di scelta.
Questo è un principio universale ed oggettivo per mezzo del quale si prefigura uno sviluppo della razionalità sociale nel confronto dialettico tra le parti.
Ora la realtà sociale,economica e politica,non è più solo locale o regionale,è diventata planetaria.
La differenza fondamentale rispetto alle precedenti esperienze Democratiche locali sono le condizioni del sistema natura,che in quanto tale è la condizione naturale dentro la quale avviene lo sviluppo della specie umana.
Per un sistema Democratico diventa un principio il fatto che le attività umane non distruggano le risorse naturali in modo scriteriato ed irrazionale.
Lo Stato Democratico deve quindi per principio tutelare e rispettare il sistema Naturale,non solo come patrimonio della società,ma come condizione necessaria ed indispensabile alla sopravvivenza delle specie animali e vegetali,della specie umana.
Per Principio democratico si pone la condizione dell’obbligo  della specie umana a preservare un sistema naturale .
Per principio esiste nel sistema democratico una azione fondamentale,che è simultaneamente dovere e diritto ed è la libertà di voto segreto per la scelta dei rappresentanti.
Abbiamo quindi visto tre aspetti fondamentali del Sistema democratico:
1) la razionalità oggettiva del lavoro come esperienza limitata .
2) La razionalità della libertà di scelta dei propri rappresentanti.
3) La razionalità della tutela del sistema natura.
Il quarto punto è il funzionameto della società,cioè le leggi che governano il comportamento delle persone sociali.
In Italia esiste una forma di arretratezza millenaria nella definizione in linea di principio del ruolo delle leggi nello Stato Democratico.
Non sono servite due rivoluzioni scientifiche,nè tre rivoluzioni industriali,neppure due guerre mondiali per far cambiare alla cultura Italiana la sua posizione millenaria.
La differenza è questa:la definizione : 1) - la legge è uguale per tutti- e la definizione - 2)-la legge è al di sopra di tutti-
La prima è frutto dell’esperienza per mezzo della quale si stabilscono i criteri dei rapporti,quindi le leggi sono solo il frutto di coloro che governano o hanno il potere,quindi la massima esperienza,in linea di principio.
La seconda definizione chiarisce che le leggi della natura,dalle quali il nostro comportamento naturale deriva,e dalle quali siamo regolati, stanno al di sopra di tutti.
L’esperienza codifica come leggi quelle regole che sono le basi fondamentali per l’istinto di sopravvivenza,quindi sono le regole della natura.
Mi pare che lo sviluppo tecnico-scientifico sia la base dello sviluppo sociale e non viceversa.
In Italia esiste ed è radicato un complesso di superiorità-inferiorità che deve essere superato,in quanto radicato su di uno schema vecchio ed obsoleto:la specie umana è la specie superiore su questo pianeta,rispetto alle altre.
Sulla base di questa affermazione vera ma ormai banale e stupida non si governa,perchè la natura ha principi e regole che definiscono i limiti della nostra esperienza.
Nel passato remoto dell’Impero Romano si usava dire: Dura lex sed lex.
La legge è dura ma è la legge.
Le leggi naturali non sono ancora definite chiaramente dai fisici,ma è chiaro che regolano la vita di tutto il sistema natura.
Dentro queste leggi,alle quali siamo legati consapevolmente o meno,vi possono essere margini di manovra o tolleranza,ma una volta superati i limiti ho l’idea che il prezzo imposto dalle leggi di natura non sia quantificabile.
Perciò il criterio la legge è al di sopra di tutti,intendendo per legge quelle naturali è una definizione appropriata dell’esperienza che la società umana ha compiuto fino ad oggi,Italia inclusa.
Ma forse Leonardo Da Vinci,Dante Alighieri e Galileo Galilei,per citare i più famosi,non sono ancora considerati cittadini Italiani a tutti gli effetti.
In natura esiste anche una legge fondamentale della proporzionalità,tra le masse elementari delle particelle che potrebbe essere usata come legge di proporzionalità tra eletti ed elettori.
Questo eviterebbe di raddoppiare i dirigenti con uno pseudo federalismo,e di mantenere un numero esagerato di politici come accade oggi.
L’impostazione di principio di queste osservazioni deve essere ridefinita in termini più semplici e chiari per una facile comprensione.